Il sito internet è morto… è una frase che riecheggia sulla bocca di molti “esperti del web”. La cosa buffa è che lo dicono o tramite il loro sito o tramite siti terzi.
La cosa ancora più buffa è che c’è gente che sentendo dire queste cose attraverso un sito internet, crede a quello che sente.
A onor del vero ciclicamente si sente dire non solo che il sito è morto ma anche il Web Design e il Seo sono morti. Rimango sempre un po’ basita non da chi lo dice ma da chi ci crede…
E non lo dico perché parte del mio lavoro è realizzare siti internet ma perché obiettivamente chiunque cerchi qualcosa ormai lo cerca online, dal quindicenne al settantenne passano tutti per il web. È davvero molto improbabile che ci possa essere un inversione di marcia e si torni alle guide telefoniche cartacee o all’enciclopedie stampate per cercare il significato di qualcosa.
Siamo onesti oggi più che mai un sito internet ben fatto e non da autodidatta o fatto dal cugino del cugino che sa usare bene internet è utile per farsi conoscere da nuovi potenziali clienti.
Va detto anche che visto la quantità di siti che sono online, da solo un sito non basta per farsi trovare ma va affiancato ad azioni di Marketing che lo aiutano a emergere dalla massa.
Cosa deve avere un sito web per esser fatto bene
Un sito mal fatto o difficilmente navigabile equivale a urlare a tutto il mondo del Web “ehi io non sono professionale”.
Oltre alla cattiva impressione che da della tua attività, un sito web vecchio o mal realizzato avvantaggia i tuoi avversari.
Fermati a pensare cosa fai quando dopo una ricerca Google arrivi su un sito che non ti dà fiducia. Ovviamente abbandoni la pagina e ne cerchi un’altra che ti trasmetta fiducia.
Detto questo vediamo insieme cosa deve avere un sito fatto bene:
- un logo chiaro con un richiamo logico, ben definito e ben visibile. Non è una regola scritta da qualche parte ma è prassi comune che cliccando sul logo si torni sempre in Homepage.
- un menù con voci chiare e inequivocabili, che possibilmente stia tutto su una riga. Il dono della sintesi è un dono molto apprezzato da chi naviga sul web. Normalmente nella versione Desktop si inserisce di fianco al logo, sotto al logo e in formato verticale. Un’attenzione particolare va data alla grandezza del carattere e alla spaziatura tra una voce e l’altra.
- testo in Homepage. Mi capita spesso di vedere siti completamente privi di testo in Homepage. Il testo aiuta a indicizzare e a comunicare con il cliente, non ha alcun senso non metterlo.
- pagina “chi siamo“. A meno che tu non sia un leader mondiale e susciti l’interesse di curiosi che ti perdonano tutto, il testo della pagina chi siamo deve dare notizie dall’azienda, di come si lavora, dei valori e delle caratteristiche aziendali in modo chiaro, accattivante e sintetico. I testi infiniti scoraggiano gli utenti.
- pagine sui prodotti e servizi che offri.
- pagina contatti con tanto di modulo da compilare. Le email in chiaro si usavano 20 anni fa quando lo spam non esisteva o era molto contenuto. A meno che non desideriate ricevere milioni di email spazzatura, il form contatti e il numero di telefono sono sufficienti.
- Se hai un negozio o un’attività fisica l’indirizzo è obbligatorio. Se invece gestisci un sito d’informazioni o un blog puoi anche ometterlo.
- Certificato SSL che indica il sito come sicuro.
- Struttura Mobile Friendly, ormai la maggior parte delle persone legge le notizie da Smartphone e tablet. È fondamentale avere un sito che si adatta ai dispositivi mobili.
Cosa non devi fare
Per prima cosa la struttura del sito vista sia da desktop che da mobile deve essere armoniosa ed equilibrata e non presentare parti mancanti, non leggibili o spazi vuoti.
Per quanto riguarda i testi è fondamentale che non contengano errori ortografici, che non siano troppo prolissi, che siano scritti in ottica SEO e che siano umanamente comprensibili e utili.
Altra avvertenza da tenere a mente è che le foto devono essere di tua proprietà o essere acquistate. Non si può né per etica né legalmente rubare immagini da Google o altri siti.
Copiare dai concorrenti. Non solo per etica ma i navigatori non sono stupidi e prima o poi qualcuno se ne accorgerà. Le voci negative viaggiano veloci come il vento. Non vale davvero la pena rischiare.
Ma l’errore regina è fare un sito secondo i propri gusti e non secondo quelli dei lettori. Se il sito piace a te ma non riscontra il gusto di chi lo naviga è come non averlo.
Strategia per far conoscere il tuo sito internet
Come ti ho accennato prima, visto la moltitudine di siti web presenti in rete emergere nelle ricerche dei motori di ricerca non è facile ed automatico. Ci sono per diverse strategie che ti possono aiutare a essere maggiormente visibile.
Vediamone insieme qualcuna.
- Campagne Google ADS. Se ben impostata e supportata da un budget consono, farà comparire il tuo sito nella prima pagina dei risultati di ricerca Google.
- Presenza sui Social. Per quanto se ne parli male e si demonizzino i Social Media sono un’ottima piazza dove presentarsi e soffermarsi per cercare nuovi clienti.
- Collaborazioni. Conosci la frase “da soli si va più veloci ma in due più lontani”? Niente di più vero. Trovare delle aziende, blogger o partner con cui collaborare ti aiuta a raggiungere un pubblico più vasto velocemente.
- Guest Post. Ovvero scrivere articoli che rimandano al tuo sito su portali inerenti alla tua attività. Se non sei in grado di scrivere un articolo puoi chiedere a un Copywriter di farlo per te.
- Inserire in fondo a ogni email che invii il link del tuo sito internet. Se ti può sembrare poco efficace sappi che è grazie a questo trucchetto che Hotmail è diventata famosa.
Ci sono ovviamente tante altre strategie che si possono usare, a seconda del budget disponibile per la pubblicità. In ogni caso la cosa fondamentale è sperimentare, se una strategia non funziona, usane un’altra. Prova, testa e valuta le attività migliori per far in modo che le persone arrivino sul tuo sito internet.